Il Nutri-Score: parliamone

Fonte : Nutriactis/CHU Rouen-Normandie

Nutri-score

Abbiamo tutti notato la presenza del Nutri-Score sui prodotti di uso quotidiano come cereali, yogurt, piatti pronti, ecc. Questo logo colorato mira a semplificare le informazioni nutrizionali per aiutare i consumatori a fare scelte più informate. Ma quali sono i meccanismi utilizzati per valutare la qualità nutrizionale, e quanto sono affidabili? 

In questa articolo cerchiamo di capire ciò che sta dietro al Nutri-Score

Posizionato sulla parte anteriore delle confezioni, il Nutri-Score è stato progettato dai team scientifici del Professor Hercberg per semplificare la lettura delle informazioni nutrizionali sui prodotti alimentari, aiutando i consumatori a fare scelte più salutari grazie a un sistema grafico facilmente interpretabile. 

Il Nutri-Score si basa su una scala di cinque colori associati a lettere che vanno: 

Calcolo del Nutri-Score

Il calcolo si applica in modo universale a tutti i prodotti alimentari, ad eccezione di alcuni casi particolari per i quali sono stati definiti metodi di calcolo appropriati. 

I criteri nutrizionali presi in considerazione sono raggruppati in 2 categorie :

Casi particolari

Sono state apportate modifiche specifiche all’algoritmo per bevande, i formaggi, i grassi aggiunti e la frutta secca. Queste modifiche sono state pensate per riflettere meglio la diversità della qualità nutrizionale all’interno di questi gruppi di alimenti e per garantire una maggiore coerenza con le raccomandazioni nutrizionali della sanità pubblica. 

Ad esempio, per le bevande, il criterio “edulcoranti” viene aggiunto al criterio “Da limitare” 

Potete testare voi stessi il Nutri-Score utilizzando l’algoritmo disponibile sul sito Salute pubblica Francia

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Esempio

Visualizzazione del punteggio Nutri-Score

Introdotto in Francia nel 2017, è stato poi adottato da diversi Paesi europei: Belgio, Svizzera, Germania, Spagna, Paesi Bassi e Lussemburgo. 

L’indicazione del Nutri-Score non è obbligatoria; le aziende che scelgono di riportarlo sui loro prodotti devono richiedere e ottenere l’autorizzazione da Santé publique France. 

Nel 2023, il Comitato Scientifico Europeo del Nutri-Score ha rivisto il suo algoritmo per riflettere meglio le attuali raccomandazioni nutrizionali Questo nuovo Nutri-Score è stato introdotto in Francia a partire da marzo 2025. 

L’algoritmo rivisto consente di allineare meglio il Nutri-Score alle raccomandazioni nutrizionali, passando dal 63% all’85% di allineamento. 

I criteri di assegnazione dei punteggi sono stati resi più severi: alle bevande zuccherate, ad alcuni piatti pronti e ai prodotti ricchi di grassi di scarsa qualità è stato assegnato un punteggio inferiore, mentre agli alimenti contenenti grassi buoni, come alcuni oli, è stato assegnato un punteggio superiore. Ecco alcuni esempi: 

Nota bene: il Nutri-Score indicato sulla confezione non è sempre aggiornato. Durante il periodo di transizione, un nuovo logo distinguerà il nuovo calcolo da quello vecchio, finché tutti i prodotti non saranno stati aggiornati. 

Per utilizzare al meglio il Nutri-Score su base giornaliera, è importante essere consapevoli dei suoi limiti. Ecco alcuni punti per aiutarvi a capire i limiti del Nutri-Score:

Grado di trasformazione: un critero dimenticato

Il livello di trasformazione degli alimenti non viene preso direttamente in considerazione nel calcolo del punteggio, eppure ha un impatto diretto sulla nostra salute, in particolare alterando la struttura degli alimenti e tramite l’aggiunta di additivi.

100 g ≠ il vostro piatto

Il Nutri-Score è calcolato sulla base di 100 g o 100 ml di prodotto, il che non sempre riflette le porzioni effettivamente consumate. Un prodotto classificato C o D può sembrare sfavorevole, ma può far parte di una dieta equilibrata se consumato in piccole quantità, come un pezzo di formaggio, un quadratino di cioccolato fondente o un po’ di olio di noci. Viceversa, un prodotto classificato A o B non dovrebbe essere consumato senza limiti.

Alcuni nutrienti chiave sono stati tralasciati

Il sistema non tiene conto direttamente del contenuto di vitamine e minerali, essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo.

Edulcoranti non presi in considerazione

Il Nutri-Score non penalizza l’uso di edulcoranti negli alimenti solidi, mentre il loro utilizzo genera punti negativi nelle bevande. 

(Vedi “Gli edulcoranti e il loro impatto sulla nostra salute”). 

Difficoltà di valutazione del grasso

Il Nutri-Score ha dei limiti nella capacità di distinguere i prodotti in base al tipo di grassi contenuti (vegetali o animali, saturi o insaturi). Ad esempio, nel caso dei formaggi, alcuni studi scientifici indicano che gli attuali criteri Nutri-Score non sempre riflettono il reale impatto di questi grassi sulla salute, in particolare su quella cardiovascolare. 

Cereali integrali vs cereali raffinati

Il Nutri-Score non sempre discrimina sufficientemente tra prodotti integrali e prodotti raffinati. Ad esempio, alla pasta raffinata può essere attribuito un Nutri-Score A, mentre quella integrale offre benefici nutrizionali e un impatto sulla salute di gran lunga superiori. 

Efficacia e comprensione limitate

Gli studi attuali suggeriscono che il Nutri-Score ha una scarsa influenza sulle scelte alimentari a lungo termine, e che i consumatori non passano in modo significativo a prodotti con un punteggio più alto. 

Il Nutri-Score è uno strumento pratico per confrontare rapidamente i prodotti in uno scaffale, ma non deve essere considerato come un indicatore di salute. Può aiutare a fare scelte più equilibrate, a maggior ragione se si abbinano a un’attenta lettura delle etichette e se inserite in una dieta varia che favorisca la diversità e soddisfi le esigenze nutrizionali. 

Documento prodotto nell’ambito della partnership tra: BNP Paribas Cardif e l’Ospedale Universitario di Rouen-Normandia